il vino Marsala

la via del vino October 30th, 2007

Il Marsala è il più vecchio dei vini DOC italiani; il suo nome deriva dalla città omonima . Oltre due secoli fa, nel 1773, il commerciante di Liverpool John Woodhouse organizzò la prima spedizione di Marsala dal porto di Trapani verso l’Inghilterra, caricando il suo brigantino con settanta pipe di vino (ogni pipa corrispondeva a circa 420 litri). Sempre Woodhouse fondò il più antico stabilimento enologico siciliano: il Baglio (cioè il “cortile”) della tonnara del Cannezzo. Gli inglesi, con il passare del tempo, apprezzarono sempre di più le spedizioni di Marsala, e il governo britannico volle addirittura che la flotta comandata da Nelson ne avesse a disposizione 500 botti all’anno; dopo la vittoria di Nelson contro Napoleone a Trafalgar, il Marsala ricevette il titolo di “Vicory Wine”. Nel 1806 un altro imprenditore inglese, Benjamin Ingham, fondò il secondo stabilimento di produzione, e nel giro di 20 anni conquistò i mercati di Germania, Russia, Stati Uniti, America Latina e Australia. Nel 1833 il calabrese Vincenzo Florio fece costruire, tra i due stabilimenti inglesi, il suo “baglio” (questo termine ora ormai diventato sinonimo di “stabilimento di produzione del vino Marsala”); in 20 anni e con un investimento di circa 200.000 ducati (oltre 5 miliardi di oggi) Florio arrivò ad esportare il vino in tutto il mondo. La sua compagnia di navigazione era composta da 99 vascelli; un Regio Decreto gli impedì di costruirne altri, per evitare che la flotta di Florio diventasse più grande della Marina Reale. L’imprenditore scelse come insegna un leone che si abbevera ad un ruscello. Nel corso del tempo furono costruiti molti altri stabilimenti, e nel 1962 nacque il primo consorzio del sud (il “Consorzio per la tutela del Vino Marsala”); oggi questo comprende 15 aziende, che insieme coprono circa il 90 per cento della produzione di Marsala.

Vino Marsala

LE CARATTERISTICHE DEL VINO
Ha una gradazione media di circa 18 gradi. E’ considerato uno dei 4 più grandi vini da dessert del mondo, ed è il primo vino ad aver ottenuto in Italia il riconoscimento della DOC (nel 1969). Ogni anno ne vengono prodotti oltre 8 milioni di litri: l’8 per cento di questi viene imbottigliato, il 25 per cento del quale viene poi esportato. Una legge del 1984, entrata in vigore tre anni dopo, ha fissato le caratteristiche fondamentali alle quali deve rispondere il Marsala. A seconda della quantità di zuccheri il Marsala può essere secco, semisecco e dolce; le cinque categorie in cui può rientrare sono ” Fine ” (alcool superiore a 17 gradi e invecchiato per più di un anno), ” Superiore ” (alcool superiore a 18 gradi e invecchiato per oltre due anni), ” Superiore Riserva ” (come il precedente ma vecchio di almeno 4 anni e meno acido), ” Vergine e/o Soleras ” (oltre 18 gradi e cinque anni di invecchiamento), ” Vergine Soleras Riserva ” (come il precedente ma invecchiato per almeno 10 anni). Tutti i Marsala vanno serviti nel bicchiere a tulipano a stelo alto.

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2007 - Pierpaolo Mannone
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