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L’itinerario della Via del Sale e del Patrimonio della Sicilia Occidentale si situa sulla punta occidentale della Sicilia, che grazie alla sua posizione centrale nel seno del Mediterraneo, presenta tutte le caratteristiche naturali e storiche d’una vera confluenza delle culture nel tempo.

Saline

Questa parte del territorio siculo, dove s’avventurò, al dir di certi studiosi, l’eroico Ulisse, si stende su un’area triangolare punteggiata al nord dal monte Erice ed da un piccolo villaggio medievale; ai cui piedi, sulle sponde marittime s’incontra la città di Trapani, capoluogo della provincia alla quale ha dato il nome. Costeggiando il bordo di mare in direzione sud, si raggiungono le saline che si protraggono verso l’interno della laguna di Stagnone di Marsala. Al centro di questa laguna si trova la piccola isola di Mozia, antica colonia fenicia. La città di Marsala, celebre grazie al suo vino, rappresenta l’angolo sud di questo spazio che punta, a occidente verso l’arcipelago delle Egadi, dove l’isola di Marettimo, la più distante dalla costa, ferma il nostro triangolo immaginario.

Per comprendere la storia, la cultura e le tradizioni del territorio situato sulla Via del Sale e del Patrimonio della Sicilia Occidentale bisogna considerare l’importanza del mare, che in questo contesto si presenta come la chiave di lettura del percorso culturale e tematico.

Da Trapani alla laguna dello Stagnone, il mare, aiutato da condizioni climatiche molto particolari di questo litorale basso et sabbioso, ha creato una culla di saline, elemento naturale e centro tematico dell’itinerario. Dei giardinieri professionali raccolgono il sale nei laboratorio a cielo scoperto, per spedirlo nel mondo intero.

Questa via riunisce gli elementi più importanti che ci aiutano a comprendere ed a rispettare l’identità culturale di questo territorio: mare, sole e vento, tonno, corallo e sale. Grazie a questi aspetti la Via del Sale e il patrimonio della Sicilia Occidentale permette di percorrere simultaneamente diverse tematiche: una propone di scoprire l’architettura propria della produzione del sale, e l’arcipelago con il suo microcosmo di vite, culture ed economie, l’altro fa visitare il paesaggio della laguna dello Stagnone, con le saline Ettore e Infersa, che integra un cammino sulle tracce archeologiche della colonizzazione dei Fenici-Punici (tappa che fa parte del progetto europeo “Sulla Via dei Fenici”). Da riscoprire pure, per la singolarità, Marettimo ed Erice per realizzazione di escsursioni.

Per una conoscenza approfondita di quanto sopra specificato consigliamo seguirci in questo meraviglioso itinerario confermandoci l’adesione all’ escursione “Sulla Rotta dei Fenici”.

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2007 - Pierpaolo Mannone
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