Bella d’estate, Piatta d’inverno. Ma qual’è la mia Marsala?
il mio BLOG August 30th, 2007
Potrebbe essere quella estiva: piena di ragazzi, di persone, di turisti… Ma potrebbe anche essere quella di ottobre, novembre, febbraio: svuotata, incompleta, piatta e vecchia. Tra pochi giorni questo comune cambierà completamente fisionomia, diventerà una città triste, ombrosa, con una età media notevolmente innalzata. E’ tempo di partenze, è tempo di adii, è tempo di ritornare alla casa matrigna, quella seconda madre che ha saputo accogliere figlioli disperati, speranzosi e capaci di essere ricevuti in una terra “estranea” e poco “familiare”. E’ tempo di salutare gli amici, è tempo di abbracci, di “arrivederci a Natale”, di “ci vediamo l’anno prossimo”. Si parte in aereo, con la nave, con la propria auto oppure con il mezzo diventato “cult” negli ultimi anni, il treno. Un treno che con la sua lentezza da comunque la possibilità di gustarsi ancora un po’ le meraviglie e le incompiute di questa nostra Sicilia, un treno che ti fa sentire ancora un po’ in vacanza, che ti fa pensare alle settimane trascorse al mare, liberi e spensierati da ogni impegno lavorativo o di studio.
A metà strada si comincia invece a pensare a cosa ci attende per l’autunno: il lavoro, lo studio, la ricerca di un lavoro, di una casa e di una compagnia che serva a far pesare meno la distanza e il distacco dai parenti e dagli amici “veri”, quelli che si ha appena salutati, quelli che sono diretti verso il nord ugualmente, come te, ma in un altro paese, in un’altra regione, in un altro sperduto luogo, meteorologicamente freddo e animosamente freddissimo. E la distanza raffredda ancora di più la temperatura del cuore.
Ma qual’è la mia Marsala?
Potrebbe essere quella che non c’è più: ricca, splendente, attiva, produttiva… Ma potrebbe anche essere anche quella di oggi: noiosa, stanca, senza idee e statica. La crisi economica ha contribuito tanto a ridurci a tale, ma la poca energia sociale, la totale assenza di programmazione culturale ha fatto si che questa città si ritrova oggi senza idee, senza futuro, regressa. E l’anno lavorativo che sta per iniziare non promette niente di buono: l’agricoltura è moribonda, l’edilizia è bloccata, il commercio è fermo, le attività chiudono. Nessuno investe, nessuno ha i soldi per investire. Quanti di voi staranno pensando in questo istante “Ma come la fai tragica…!”.
Ebbene sì, pur essendo un ragazzo che pensa quasi sempre positivo, questa volta sono diventato veramente pessimista: i tantissimi amici che sono tornati per le vacanze estive (tutti marsalesi di nascita) mi hanno fatto cambiare idea sul futuro di questa città. Parlano sempre più di una Marsala che, nella sua splendida bellezza, vogliono sempre meno riabbracciare. Fanno contratti ventennali per comprarsi casa, iscrivono i propri figli a scuola, ma anche alla piscina, alla scuola di calcio ecc… Progettano insomma una vita lontana dal luogo natio, lasciando spazio per questa città solo come luogo di ferie, di “reset” annuale, di “azzeramento” di pensieri, problemi, mutui e stress.
E questo sicuramente sarà allora il futuro di questa città, un comune di “ritrovo” e un ritrovo “comune”. E triste però pensare che la mia città diventi un enorme villaggio turistico, senza identità invernale. Questo è ammissibile per città che si chiamano “Tre fontane, Triscina, Biscione”, piene d’estate e svuotate nel resto dell’anno. Ancora non siamo paragonabili a questi paesetti, ma se questo andazzo proseguirà…
La politica non c’entra niente in tutto questo, o meglio, non ha fatto niente (negli anni) per scongiurare che tutto questo diventasse veramente così, purtroppo.
Ma qual’è la mia Marsala?
Io preferirei l’esatto contrario: piena tutto l’anno e per pochi durante l’estate. Ciao estate 2007, ciao marsalesi espatriati.
Enzo Amato
Riporto questo articolo molto interessante, letto su www.marsala.it
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Ti parlo da marsalese … e ti giuro che io ho una forte speranza che le cose cambieranno in meglio…!!!!
Il punto secondo me è crederci e fare qualcosa per cambiare questa situazione.
Anche io sono partita verso il nord 4 giorni fa ma ti devo dire la verità, la mia speranza è quella di passare il mio futuro a Marsala e cercherò di fare il possibile per riuscirci.