LE SFINCI

Cosa gustare a Marsala? April 8th, 2008

Ingredienti: 1 kg di farina, 1 kg di patate; 1 uovo; un quarto di litro di latte; 40 gr. di lievito; zucchero o cannella o miele q.b.

Impastate la farina e le patate, dopo averle bollite e passate al setaccio. Aggiungete l’uovo, il latte e il lievito con poca acqua calda. Lavorate bene il tutto aggiungendo acqua calda fino a farla diventare un impasto soffice.

Lasciare lievitare fino a quando l’impasto non è ben gonfio. Versarlo a cucchiaiate (o modellandolo con le mani in forma di palline), nell’olio bollente.

Disponete le sfinci in un vassoio spolverandole con dello zucchero o della cannella o del miele riscaldato.

IL CUSCUS DI PESCE

Cosa gustare a Marsala? April 8th, 2008

Ingredienti: per 6 persone. 1 Kg. di semola, 1 Kg. e 500 gr. di pesce da zuppa,2 mazzi di prezzemolo, 6 cipolle, 30 gr. di peperoncino, 30 cl. di olio di oliva, 40 gr. di aglio, cannella a piacere, 500 gr. di concentrato di pomodoro, 1 limone, 100 gr. di mandorle sgusciate, alloro.

1° fase: preparare l’acqua per la cottura a vapore della semola con alloro, limone, ciuffi di prezzemolo, una cipolla e la cannella se piace.

2° fase: tritare 4 cipolle e soffriggere con l’olio di oliva in un tegame capiente. Non appena dorata la cipolla aggiungere il concentrato di pomodoro e riempire il tegame d’acqua. Portare ad ebollizione e far bollire per circa 45 min. . A parte preparare un pesto d’aglio, mandorle, prezzemolo e un pizzico di sale, da aggiungere poi al brodo. Quindi aggiungere i pesci precedentemente lavati e squamati, aggiustare di sale. Il pesce più appropriato per la zuppa è il bope, lo scorfano, la cernia, il grongo, la ricciola, il sauro, la serrania e la trascina. Quando il pesce è cotto e sale in superficie bisogna toglierlo dal brodo.

3° fase: mettere la semola in un recipiente, preparare un altro recipiente con l’acqua leggermente salata e una grossa insalatiera. La semola si lavora un pò per volta, bagnandola con l’acqua e agendo in senso rotatorio con le mani. Terminato di “incocciare” (termine trapanese per definire il modo in cui si lavora la semola fino a ridurla a “cocci” cioè chicchi) condire con il sale, pepe, una cipolla tritata, prezzemolo, un succo di mezzo limone, alloro, olio e mandorle tritate. Versare il tutto nella cuscussiera con molto garbo, “a pioggia” e cuocere a vapore sull’acqua preparata inizialmente, assicurandosi che non vi sia fuoriuscita di vapore tra pentola e “cuscusiera”. Appena spunta il vapore nella cuscusiera fa trascorrere un’ora affinché la semola sia cotta al punto giusto. Quindi versare la semola nell’insalatiera, versare il brodo di pesce fino a quando la semola non risulti omogenea.

4° fase: ricoprire il cous cous con una tovaglia e una coperta di lana e lasciarlo riposare per un’ora. Quindi servire con il brodo rimasto e il pesce.

Spaghetti con uova di ricci

Cosa gustare a Marsala? January 16th, 2008

TEMPO DI PREPARAZIONE: 60 minuti

DIFFICOLTA’: media

INGREDIENTI: 500 gr. di spaghetti n° 100 ricci di mare 1 spicchio d’aglio pepe e sale quanto basta un mazzetto di prezzemolo olio d’oliva extravergine.

PREPARAZIONE: tagliate i ricci a metà, puliteli bene e prelevate le uova che sistemerete in una terrina. Mettete sul fuoco una padella con dell’olio e fate soffriggere a fuoco lento l’aglio schiacciato. Mettete una pentola sul fuoco con l’acqua e portate ad ebollizione. Salate, calate gli spaghetti e fateli lessare. Scolateli bene al dente e conditeli con l’olio, dopo avere eliminato l’aglio. Aggiungete quindi le uova dei ricci senza mescolare e spolverate con abbondante prezzemolo tritato e pepe. Serviteli caldissimi su di un piatto di portata.

Cantine a Marsala

Cosa gustare a Marsala? December 27th, 2007


Alcune delle più note cantine del Marsalese dove è possibile assaporare quell’ottimo vino che è il Marsala.

Cantina Sociale Paoline - Scrivi una recensione

Contrada Paoline, 91025 Marsala (TP) - 0923 967042

Indicazioni stradali

Via Sappusi, 22, 91025 Marsala (TP) - 0923 737295

Sito Web - Indicazioni stradali - Recensioni

Corso Calatafimi, 39, 91025 Marsala (TP) - 0923 964285

Indicazioni stradali

Contrada Casabianca, 161/A, 91025 Marsala (TP) - 0923 982231

Sito Web - Indicazioni stradali

Contrada Birgi Nivaloro, 91025 Marsala (TP) - 0923 966933

Sito Web - Indicazioni stradali

Contrada Birgi Nivaloro, 158, 91025 Marsala (TP) - 0923 966736

Sito Web - Indicazioni stradali

Contrada Berbaro, 388, 91025 Marsala (TP) - 0923 960333

Sito Web - Indicazioni stradali

Via Florio Vincenzo, 3, 91025 Marsala (TP) - 0923 721633

Indicazioni stradali

Via Salemi, 101, 91025 Marsala (TP) - 0923 723311

Indicazioni stradali

Via Florio Vincenzo, 3/A, 91025 Marsala (TP) - 0923 723285

Indicazioni stradali

Marsala, un grande mito italiano da riscoprire

Cosa gustare a Marsala? December 6th, 2007

BotteflorioNella percezione dei consumatori italiani non credo esista un vino più “dislessico” del Marsala: tutti lo conosciamo nella versione edulcorata nei cibi e dolci (spesso utilizzando un prodotto di qualità discutibile), e al tempo stesso riconosciamo (senza conoscerlo effettivamente) la sua qualità di grande vino da meditazione. Eppure nessun altro grande vino “fortificato” - Madeira, Porto, Sherry - gode nel proprio paese di origine di una sorte simile. Forse in Italia siamo troppo “ricchi” di grandi vini ed il Marsala deve faticosamente ritagliarsi spazi tra i consumatori. Tutti lo conosciamo di fama, in pochi lo consumiamo.

Con questi pensieri ho affrontato un’interessante serata in compagnia di amiche e amici (un grazie particolare alla sempre “vulcanica” Nilla Turri, sempre protagonista con originali iniziative di approfondimento e divertimento sull’eno-gastronomia) presso l’Enoteca Segreta di Verona (complimenti a Luigi Poli per l’ottima accoglienza nel suo locale).
Serata interamente dedicata al Marsala delle Cantine Florio: una rassegna delle tipologie classiche e poi via con una vertiginosa “verticale”: Marsala Superiore Ambra Dolce Riserva Storica del 1974, 1952, 1939!
L’ospite d’eccezione - nostra guida attraverso la storia del prestigioso marchio Florio e per tutta la degustazione - è stato Carlo Casavecchia, direttore generale di Case Vinicole di Sicilia Spa, la società nella quale sono confluite nel 2001 le Cantine Florio (dal 1987 di proprietà della Illva di Saronno) dopo la fusione con la Duca di Salaparuta.

Bottiglieflorio_1Il mondo del Marsala è caratterizzato da molti punti in comune con la storia del Porto: uno di questi è che si deve al commerciante inglese John Woodhouse la fondazione dell’industria del vino Marsala nell’anno 1773 (qui sotto due link a schede storiche per maggiori dettagli). Il Vinho do Porto aveva già quasi un secolo di mercato alle spalle, e i commercianti inglesi - stante il perdurante conflitto con i Francesi e l’embargo sui loro vini - avevano un mercato domestico da soddisfare.
Nel 1833 Vincenzo Florio cominciò la produzione in uno stabilimento della superfice di 1000.000 mq. diventando rapidamente il marchio più importante e uno dei vini italiani più conosciuto e venduto nel mondo, rivaleggiando con Porto e Madeira per almeno un secolo. Dopo numerose vicissitudini e il cambio di proprietà (Cinzano), nel 1986 il Marsala finalmente otteneva la DOC che imponeva regole di produzione più severe ed un lento recupero della qualità, garantita oggi dalla famiglia Reina della Illva di Saronno che dal 1987 sono i proprietari del prestigioso marchio Florio (il quale detiene oggi il 60% del mercato del Marsala di lungo invecchiamento).

La degustazione
Non essendo un professionista non fornirò altro che impressioni.
Tra i 4 vini rappresentativi delle tipologie di Marsala (Vergine, Superiore Secco, Superiore Dolce, Riserva) il Targa Riserva “1840″ del 1997 mi ha particolarmente colpito per l’eleganza e l’equilibrio stagionato del semi-secco. Molto piacevole, un ottimo vino da meditazione con un ottimo rapporto prezzo-qualità. Ad una incollatura, direi, il Vecchioflorio Dolce 2002 ed il Terre Arse 1994 (Marsala Vergine). Quest’ultimo, consumato ben freddo, è un notevole aperitivo. Meno interessante - rispetto a questi - il Vecchioflorio Secco 2001.

La “verticale”
La Florio conserva e possiede un enorme patrimonio di Marsala di lunghissimo invecchiamento, risalenti al periodo a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Le Riserva Storica degustate fanno parte della Selezione Garibaldi e sono state spillate direttamente dalle piccole botti dove sono conservate.
Marsala Superiore Ambra Dolce Riserva Storica del 1974, 1952, 1939.
A parte il rispetto per vini di questa età, la personale preferenza è andata alla Riserva 1952, ma è molto soggettiva questa opinione!
Essendo questi vini difficilmente accessibili ai comuni consumatori - questa serata è da ritenersi un’opportunità davvero eccezionale - ritengo che dilungarmi con aggettivi altisonanti per descriverli sarebbe inutile oltrechè noioso. E’ impressionante constatare come questi vini ossidati mantengano nel tempo un fascino complesso e ricco di sentori.

Mi permetto di sottolineare, invece, che ho trovato nel complesso molto più interessanti i primi vini “moderni”, proprio perchè più accessibili e godibili, dall’aperitivo alla meditazione, passando per formaggi “importanti” e cioccolata fondente. Spero che Florio e tutti gli altri produttori di Marsala insistano nell’offrirci prodotti invecchiati tra i 5 ed i 10 anni, mantenendo la qualità ad un prezzo corretto per vini di questo tipo. In questa direzione, il futuro del Marsala non potrà essere che roseo.

Alcuni dettagli sulla storia del Marsala:
Marsala, la Storia - Perbacco.net
Il Marsala: un mito dell’enologia italiana - di Virgilio Pronzati

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Feste e Sagre a Trapani

Cosa gustare a Marsala?, Eventi a Marsala September 19th, 2007

CALATAFIMI – TRAPANI

FESTA PATRONALE DEL CROCIFISSO

– 1-3 Maggio
Il primo maggio sfilata di ragazzi (cento) con oggetti sacri e preziosi (tesoro del crocifisso).
Il due maggio corteo dei rappresentanti delle corporazioni e mestieri.
Il tre maggio processione della vara d’argento con il Crocifisso.

CAMPOBELLO DI MAZARA – TRAPANI

FESTA DI SAN GIUSEPPE

– 19 Marzo
Un suonatore di tamburo (tammurinaru) precede l’arrivo della Sacra Famiglia in corteo. Quindi bussano alla porta di una casa, vengono ospitati nel mentre il tammurinaru racconta la vita del Santo.

CASTELVETRANO – TRAPANI

L’AURORA

– Pasqua
Statua della Madonna con braccia mobili, portata nella piazza del Duomo, dove incontrando la statua di Gesù, l’abbraccia.

FESTA DEL LAVORO

– Primo Maggio
Sfilata di carretti siciliani, rappresentanti i mestieri e le corporazioni, con gruppi in costume.

FESTA DEL SACRO CUORE DI MARIA

– Ultima domenica d’Agosto
Processione sul mare di barche con il simulacro della Madonna. Contemporaneamente sagra del pesce azzurro con folclore popolare.

MARSALA – TRAPANI

SACRA RAPPRESENTAZIONE

– Giovedì Santo
La vigilia sfilata di figuranti in costume (dodici Apostoli) recitanti dialoghi con Gesù, allestimento in piazza dell’Ultima Cena e tradimento di Giuda.
Giovedì sera , rappresentazione della Passione con Crocifissione.
Venerdì processione della statua della Madonna Addolorata.

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLCLORE

– 1-10 Settembre
Esibizione in piazza di vari gruppi folcloristici, sfilata di sbandieratori e carretti siciliani, afferta al pubblico di grappoli d’uva e di vini Marsala.

MAZARA DEL VALLO – TRAPANI

‘U FISTINU DI SANTU VITU

– Penultima settimana d’Agosto
Giovedì: processione all’alba di pescatori con fiaccole e carro trionfale, a seguire, rievocazione della vita del Santo con quadri di figuranti in costume. La domenica processione sul mare.

SALEMI – TRAPANI

FESTA DI SAN BIAGIO

– 3 Febbraio
Preparazione di pani votivi (cavaduzzi – cuccureddi – manine) benedetti ed offerti ai fedeli.

FESTA DI SAN GIUSEPPE

– 19 Marzo
Fedeli del Santo, penitenti, chiedono offerte, di casa in casa, per la chiesa; nelle case vengono allestiti altarini con pani votivi; vengono invitati a pranzo tre bambini (Sacra Famiglia).

TRAPANI

PROCESSIONE DEI MISTERI

– Venerdì-Sabato Santo
Corteo dei venti gruppi scultorei portati a spalla dai massari con incedere dondolante (annacata) al suono di musica, con penitenti incappucciati. Mezzanotte sosta per la Messa , quindi ripresa della processione fino a tarda mattina del Sabato Santo con rientro nelle Chiese.

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i cibi della tradizione siciliana..

Cosa gustare a Marsala?, il mio BLOG September 19th, 2007

devita.JPGConsiglio vivamente di andare a mangiare, per chi passa da queste parti dalla Famiglia De Vita. Si tratta di un ristorante & pizzeria nelle zone di S.Leonardo/Cutusio. Si mangia veramente bene, ed i prezzi sembrano essersi fermati a quando c’era la lira..

Sbirciando in rete ho trovato anche il loro sito web http://www.pizzeriadevita.com

Buon Appetito a tutti…

La Cassata Siciliana

Cosa gustare a Marsala? July 12th, 2007

cassataIngredienti: 1 pan di Spagna; 1 bicchiere di vermut bianco
- per il ripieno: 500 gr. di ricotta; 300 gr. di zucchero; 50 gr. di cioccolato fondente; 50 gr. di zucca candita; 1 bustina di vaniglia.
- per la pasta reale: 200 gr. di farina di mandorle; 200 gr. di zucchero; 100 gr. di acqua; colorante verde per dolci; 400 gr. di frutta candita.
- per la glassa: 200 gr. di zucchero a velo; acqua quanto basta.

Tagliare il pan di Spagna in tre dischi e inzupparlo con uno sciroppo composto da acqua, vermut e zucchero. Preparare la pasta reale unendo la farina di mandorle, l’acqua e lo zucchero e il colorante lavorandola fino ad ottenere un impasto morbido. Stenderlo e tagliare dei rettangoli lunghi quanto l’altezza dello stampo, rotondo e preferibilmente svasato.

Foderare con i rettangoli il bordo dello stampo alternandoli a rettangoli di pan di Spagna ricavati da uno dei dischi. Porre uno dei dischi sul fondo dello stampo e versare la crema di ricotta preparata lavorando la ricotta con lo zucchero fino ad ottenerne una crema fine e poi aggiungendo la vaniglia, la zucca e il cioccolato. Coprire con l’altro disco di pan di Spagna.

Dopo aver fatto riposare per mezz’ora sformare la cassata e ricoprirla con la glassa preparata sciogliendo lo zucchero a caldo con l’acqua fino ad ottenere uno sciroppo trasparente. Versare quando è fredda. Decorare la cassata con la frutta candita al fine di ottenere un buon risultato estetico.

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Le Arancine di Riso

Cosa gustare a Marsala? July 12th, 2007

arancineIngredienti per 4 persone: 400 gr. di riso, 1/2 bustina di zafferano, 150 gr. di tritato di vitello, 1/2 pomodoro pelato, 100 gr. di piselli sgusciati, 6 uova, 75 gr. di caciocavallo fresco, sale e pepe q.b., olio di semi per frittura, 100 gr. di burro, mezza cipolla, 300 gr. di farina, 300 gr. di pan grattato.

Lessate il riso e scolate bene al dente e rimescolatelo con lo zafferano, 3 uova, metà del burro e lasciate freddare. Sbollentate i piselli, scolateli e rosolateli nel burro rimasto. In un altro pentolino soffriggete la cipolla tritata, aggiungete la carne, un po’ di sale e pepe, il pomodoro pelato e lasciate cuocere a fuoco basso, coprendo.

Appena questo ragù sarà pronto, mescolatelo ai piselli e passate alla preparazione degli arancini: prendete un po’ dell’impasto fatto con il riso e fatene una conchetta, versate in essa un po’ di ripieno, un dadino di caciocavallo fresco e coprite con altro riso, formando una palla. Passate gli arancini in farina, poi nelle uova sbattute con sale, quindi nel pan grattato. Friggete in olio abbondante.

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I Cannoli con la ricotta

Cosa gustare a Marsala? July 12th, 2007

cannoliIngredienti: Scorza: 250 gr. di farina bianca; 1 albume; una noce di strutto; 1 cucchiaio di zucchero; 1 cucchiaino di caffè in polvere; 1 cucchiaino di cioccolato amaro; sale; vino bianco. Ripieno: 250 gr. di ricotta 150 gr. di zucchero;50 gr. di frutta candita; 50 gr. di cioccolato amaro in scaglie.

Scorza: lavorate la farina con l’albume, lo strutto, lo zucchero, il caffè, il cioccolato amaro, un pizzico di sale e tanto vino bianco quanto ne occorre per ottenere una pasta piuttosto solida che lascerete riposare per un’ora avvolta in un tovagliolo.

Stendete la pasta con il matterello, ottenendo una sfoglia non molto sottile, dalla quale staccherete dei dischi del diametro di 10 cm. Ungete di strutto gli appositi “cannelli” ( di canna o di latta, lunghi 13 cm e del diametro di 2 cm ) attorno ai quali avvolgerete i dischi, saldando bene con l’albume il punto di congiunzione. Friggeteli in olio bollente sino a che all’interno e all’esterno, abbiano assunto un colorito brunito. Scolateli e disponeteli su carta assorbente, togliendo successivamente i cannelli.

Ripieno: passate al setaccio la ricotta e lavoratela con lo zucchero, la frutta candita ridotta a dadini e le scaglie di cioccolato. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, riempite le scorze già pronte.

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2007 - Pierpaolo Mannone
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